CASCATE NARDIS
11.02.2012
CASCATE NARDIS
Era qualche anno che le cascate Nardis non si mostravano così belle e “affascinanti” durante la stagione invernale…il freddo di inizio febbraio le ha trasformate in un enorme bastione di ghiaccio dai mille colori e dalle tante sfumature: in basso una bianca rampa di neve dura, a metà lastroni di ghiaccio verde, in alto cavolfiori azzurrini coperti da una glassa bianca ornati da merletti e stalattiti, sulla destra dei bei muretti verticali coperti da un ghiaccio trasparente che lascia intravedere il grigio scuro della tonalite imprigionata e sulla destra il candelone che domina dall’alto incastonato come una spada e che attira su di sé gli sguardi…dei turisti e…degli alpinisti…
Ho pensato che oggi in pausa pranzo anziché andare con gli sci andrò a farmi un giro in Val Genova…a spicozzare un po’! Parcheggio la macchina, apro il bagagliaio e il materiale è presto pronto: due picozze e un paio di ramponi...non serve altro…
A distanza di qualche mese provo nuovamente quello strano stato d’animo, fatto di agitazione, concentrazione e felicità. Arrivo sotto le Nardis a testa bassa, le “sento”, mi avvicino e solo dopo che sono giunto all’attacco della cascata alzo lo sguardo…e la ammiro dal basso verso l’alto…
Calzo i ramponi e dopo aver piantato la prima piccozza tutto il resto vien da sé…mi fermo solamente quando mi accorgo che il ghiaccio si è appoggiato e non c’è più niente da scalare, allora mi volto per ammirare la cascata, il ponticello e la strada innevata dall’alto..solo adesso noto un gruppetto di persone con lo sguardo in su che probabilmente hanno seguito la mia solitaria salita..