06.10.2011
BRENTA MON AMOURel Gruppo di
Br
enta da
…tutto ha inizio il 12 agosto 2011 quando, passeggiando lungo i dolci pendii erbosi del Pian della Nana e chiacchierando con Luigi di ritorno dal sent. Costanzi, mi balena in mente un’idea: e se fosse di collegare tutto il Gruppo di Brenta da Nord a Sud in una sorta di grande cavalcata? Luigi mi guarda un po’ perplesso credendo che stessi scherzando ma poi, vedendo che ero serio, mi chiede “ma quanto tempo pensi di impiegare a fare una roba del genere?”…provo a fare 4 calcoli e gli sparo lì un tempo che alla fine non si discosterà molto dalla realtà...lui mi guarda ancor più perplesso di prima e continuiamo la nostra camminata verso il Peller…
Siamo già in ottobre…la stagione lavorativa è ormai finita ma le giornate sono stupende e il Brenta è ancora lì ad aspettarmi…però tra 2 giorni il tempo cambia, danno freddo e l’arrivo della prima neve in quota…decido che domani andrò a salutare le mie montagne e ad abbracciarle tutte assieme in un solo giorno per ringraziarle di avermi ospitato e coccolato anche per quest’estate.
06 ottobre 2011: la sveglia suona alle 3.30, dopo un’abbondante colazione mi preparo sotto casa per attendere Paolino che mi accompagnerà in macchina fino in Val di Non…mi chiedo chi glielo faccia fare di svegliarsi a quelle ore per farmi da taxista, la risposta è semplice: l’amicizia che ci lega e ci ha fatto condividere tanti momenti felici assieme…in montagna e non…
Arrivati a Cles imbocchiamo la strada che porta al rif. Peller, ma dopo 2 km. è chiusa per lavori, “non c’è problema” ci diciamo, “basta prendere quella che sale da Tuenno”…peccato che dopo 3 km. anche quella sia chiusa per lavori, un po’ scocciato ma deciso guardo Paolino e gli dico “vorrà dire che il mio viaggio inizierà da qui e sarà ancor più lungo!”
Un saluto, quattro parole, una foto prima della partenza e via…mi infilo nella notte e l’avventura ha inizio!
Ben presto mi ritrovo da solo, immerso nel buio ed in una nebbiolina quasi irreale..questi momenti sono forse i più difficili ma hanno sempre un fascino particolare: il silenzio, la solitudine, la notte e a rompere l’incantesimo c’è solo il rumore del tuo respiro che scandisce regolare il passo di salita…
In poco tempo mi ritrovo sul Pian della Nana e il mio pensiero va a quella bella giornata di quasi 2 mesi prima quando tutto ebbe inizio…comincia ad albeggiare, finalmente posso spegnere la lampada frontale e mi trovo ad ammirare forse l’alba + bella della mia vita: il mare di nubi copre tutte le vallate, il sole sta per fare capolino, il cielo da nero diventa prima rosa e poi arancione, i primi raggi cominciano ad arrivare e con il loro dolce tepore mi accarezzano il viso…sono sul filo di cresta del sent. Costanzi e corro…felice e libero come un’aquila..
.JPG)
Ben presto arrivo al bivacco Bonvecchio, costeggio i pendii di cima Sassara e inizio la discesa verso la Val Gelada…ad un tratto incrocio un branco di camosci e ci diamo il buongiorno a vicenda…giunto alla Bocchetta dei 3 Sassi seguo le loro tracce stando alto senza scendere fino al sentiero e in poco tempo imbocco il sent. Vidi che mi porta rapido al passo del Grostè…il sent. Benini è lì ad attendermi e lungo la prima cengia faccio un gradito incontro con Mauro, mi chiede da dove stessi arrivando, quando gli rispondo resta un po’ spiazzato, poi mi fa i complimenti e gentilmente mi offre una bottiglietta d’acqua…lo ringrazio..la sera dopo riceverò da lui un bellissimo sms di congratulazioni! Eccomi in Bocca di Tuckett, finalmente ci siamo: adesso tocca alle mie “preferite”, prima le Alte e poi le Centrali…le percorro d’un fiato, in poco più di un’oretta e mezza mi ritrovo in Bocca di Brenta dopo aver salutato tutte le cime che mi hanno fatto compagnia e hanno illuminato i miei occhi per tutta l’estate: la cima Brenta, la Torre di Brenta, gli Sfulmini, l’Alto, il Basso, la Brenta Alta. Oramai sono a buon punto, ma prima di valicare la Bocca di Brenta, mi fermo per un panino e per riempire le borracce con l’acqua rigeneratrice della cengia Fiammetta. Riparto passando dal rif. Tosa Pedrotti alla volta del sent. Brentari che mi deposita sulla vedretta d’Ambiez, lì il mio viaggio potrebbe prendere la direzione diretta verso S. Lorenzo ma decido che sarebbe meno completo, quindi passo attraverso la Bocca d’Ambiez grazie al sent. del Cege, scendo sulla vedretta dei Camosci, risalgo alla bocca omonima per poi scendere alla volta dei XII Apostoli. Da lì ha inizio l’ultima salita di giornata verso la Bocca dei 2 Denti per percorrere in discesa anche l’utima ferrata di giornata: la Castiglioni. In breve mi ritrovo al rif. Agostini e non devo fare altro che percorrere la val d’Ambiez fino a S. Lorenzo dove ad attendermi e a complimentarsi con me ci sono gli amici Paolino e Nicolò…
Il giorno dopo ripenso al giro fatto e lo vedo come una bella attraversata, ma non come una prestazione atletica o una sorta di impresa, quanto piuttosto a una sorta di mega abbraccio e salutone al Brenta lungo i sentieri e le vie ferrate che ho frequentato tutta l’estate accompagnando le persone e condividendo con loro emozioni ed esperienze sempre nuove e così diverse ogni volta...e naturalmente penso anche a nuovi progetti futuri che spero tanto di poter realizzare…!!!
Alcuni mi dicono che queste “corse” non siano proprio un bel modo di andare per monti, che la montagna vada “gustata” passo dopo passo, con calma, che per ammirarla e capirla ci sia bisogno di tempo…sono pienamente d’accordo con queste persone, non c’è niente di sbagliato nel loro ragionamento, anch’io il 99% delle volte mi muovo così, però c’è sempre quell’1% che ogni tanto salta fuori e mi porta a sognare, progettare, correre, sudare, faticare ma anche a gioire!
A volte mi viene anche chiesto come mai vada da solo a fare queste cose, io sono pienamente d’accordo con la frase secondo cui “la gioia è l’unica cosa che raddoppia quando la si condivide” ma ci sono giorni in cui si sente il bisogno di stare un po’ con se stessi, in quei giorni non c’è nessuno con te per condividere assieme le fatiche, le gioie, i dubbi, le paure o più semplicemente per scherzare o scambiare qualche battuta, ma allo stesso tempo è affascinante e particolare: tutte le emozioni ne risultano amplificate …nel bene e nel male! Il grande Bonatti diceva ironicamente: “viaggio in solitaria perché con me stesso sono sempre andato d’accordo”!
Le tappe del viaggio:
Tuenno – h 6.25 Malga Tassulla - Pian della Nana - Passo Prà Castron - Sent. Costanzi - Bocca 3 Sassi - Sent. Vidi – h 9.30 Passo Grostè - Sent. Benini – h.10.45 Bocca Tuckett - Bocchette Alte - Bocca d’Armi - Bocchette Centrali – h.12.25 Bocca di Brenta - Rif. Tosa Pedrotti - Sella della Tosa - Sent. Brentari - Vedretta d’Ambiez - Bocca D’Ambiez - Vedretta dei Camosci - Bocca dei Camosci - Rif. XII Apostoli - Bocca dei 2 Denti - Sent. Castiglioni – h.15.30 Rif. Agostini - Val d’Ambiez - San Lorenzo
55km. 4.300m disl salita, 5.000m. disl. discesa