Selvaggio Blu SuperIntegrale

03 Maggio 2023

Da Santa Maria Navarrese a Cala Gonone

in solitaria ed in autonomia

14 h

 63 km - 4300m D+ di campi solcati, mulattiere, tracce, sentieri, paretine, corde doppie, covili, vie ferrate, spiagge, ghiaioni, bacu&codule, macchie mediterranee, profumi, colori e mare smeraldo.

In passato avevo percorso il Selvaggio Blu solamente una volta e in due tempi diversi, restando subito stregato ed incantato dalla sua aspra e magnetica bellezza…quindi i dubbi prima di partire erano molti data la scarsa conoscenza del percorso, specialmente per l’orientamento negli spostamenti durante le ore notturne. 

Ho adottato la scelta radicale di non utilizzare aiuti esterni, “by fair means”, portandomi tutto il necessario in groppa, per essere autonomo e non dipendere da barche o altro…

L’unica voluta eccezione è stata rappresentata dall’aiuto dei miei preziosi angeli custodi, Daria e Miriam, che hanno portato corda e ristori a Cala Goloritzè scendendo a piedi dall’entroterra.

 

Arrivare però fino a Sisine attraverso il #selvaggioblu senza poi proseguire fino a Gonone, la vedevo un po’ come scalare lo Spallone del Campanile Basso attraverso la sua via più bella, la Graffer, senza proseguire per raggiungerne la cima: un’esperienza stupenda ed appagante sicuramente, ma non completa. Da qui l’idea di provare a collegare i due borghi marini di #santamarianavarrese e #calagonone per compiere un vero e proprio Percorso nel senso etimologico della parola : “spostamento da un luogo ad un altro”. 

Cosí come nei raid scialpinistici o nelle haute route si va da una valle all’altra, così come nei concatenamenti alpini si va da una cima all’altra, così come le vie di arrampicata più complete portano sempre sulla cima partendo dalla base e passando attraverso una magnifica parete, così anche un trekking, a mio modo di vedere, dovrebbe condurre da un punto significativo ad un altro punto significativo. 

Bellissimi gli incontri improvvisi durante il percorso con i colleghi Guide Alpine impegnati ad accompagnare i loro clienti … Grazie ad Andrea Rosà per le preziose info e le ‘dritte del mattino’ a Porto Pedrosu, grazie a Marco Pellegrini per la gentilezza sulla calata nel

magico bosco di Birióla … grazie a Luciano, per aver abbandonato la sua preziosa Gelateria Fancello per accogliermi all’arrivo alla spiaggia di Palmasera e per avermi subito ristorato con il suo gelato prelibato.

Ma soprattutto Grazie alle mie creature Daria e Miriam che dopo avermi assistito, hanno anche voluto condividere l’ultimo tratto del ‘viaggio’ assieme … grazie perché sempre mi supportano e sopportano … 

Grazie a Mario Verin per aver esplorato, scoperto, valorizzato e divulgato questo Capolavoro, ha realizzato un’opera d’arte. 

- I Momenti più duri ?!

-Le ore notturne da solo su un percorso che un po’ ricordavo ma che sicuramente non conoscevo, per fortuna a farmi compagnia prima dell’alba ci hanno pensato i grugniti dei maiali selvatici, i rumori degli zoccoli agili delle capre e talvolta il battito d’ala improvviso di qualche uccello sorpreso dal mio arrivo.

-La ripartenza da Goloritzè con uno zaino non proprio light con tutto l’occorrente per terminare il percorso in autonomia (corda, viveri e soprattutto litri di acqua…)

-I Momenti in cui mi sono ‘orrendamente perso’ (come direbbe un mio amico), per poi ritrovarmi.

- I Momenti più belli ?!

Ne avrei una lista infinita…

Santa Maria Navarrese - Cala Sisine 10 orette, passando dal Selvaggio, vista mare, Su Ledere ‘e Goloritzé.

Cala Sisine - Cala Luna - Cala Fuili - Gonone, meno di 4 ore lungo l’infinito Irove Longu con mulattiera + sentiero classico + corsetta defaticante su asfalto fino alla spiaggia Palmasera.

⏱️ tot. 14 h

Grazie a EuroSport Dolomiti per il materiale