TORRE SCHOBER - "FIORE DI LOTO"

20.10.2017 

NUOVA VIA DI ARRAMPICATA NELLE DOLOMITI DI BRENTA

Torre Schober (2569m), Parete Sud - Via " Fiore di Loto" 

 
Con Andrea ne parlavamo da un po' di tempo (qualche anno ormai!): tutte le volte che con i clienti si rientrava dal sentiero Vidi ci era impossibile non notare ed ammirare questa Torre poco conosciuta (avevamo notizia di un'unica via che attacca sul lato destro della parete a firma Andreotti-Steinkotter & C., anche se poi sul posto abbiamo visto che esiste una misteriosa via anche sul lato sinistro) eppure così visibile ed anche relativamente comoda. Quante volte abbiamo osservato con attenzione le pieghe della sua breve ma verticale e compatta parete sud, specialmente al tardo pomeriggio quando il sole da Ovest ne esalta i variegati colori e si crea una luce irreale che suggerisce i punti di debolezza dove poter salire.
Ognuno di noi fantasticava una possibile linea di salita diretta ed elegante.
 
È stato subito impossibile non notare il "Siluro rossastro" (così poi lo avremo battezzato) a tre quarti d'altezza, fessurato sia a dx che a sx, punto di riferimento evidente e spettacolare, ma altrettanto impossibile era immaginare che proprio sulla sua sommità Alberto "Cavallo Pazzo", dopo una fantastica filata di corda da 55m, avrebbe trovato un terrazzino dove fare una comoda, spettacolare quanto esposta sosta.
E finalmente è arrivato il giorno in cui capire e provare con mano se le idee che ci eravamo fatti corrispondevano alla realtà... ed eccoci in tre amici "Rampagaroi da la Rendena" ad arrancare sui ghiaioni con i sacconi sulle spalle armati fino ai denti. 
 
                                       
 
Quello che è stato e che è nato nelle ore successive ce lo sapranno dire i ripetitori, posso solo dire che per me è stato un piacere ed ammirevole vedere come Andrea si sia lanciato sul secondo tiro per affrontare le difficoltà che esso opponeva, che è stato emozionante seguire con lo sguardo Alberto nel suo lungo viaggio attraverso il fessurone di destra del siluro, che non so se mi sentivo più felice, impaurito o fortunato dopo essermi sentito tutto intero quando un proiettile dal grosso calibro mi è sibilato accanto ad una distanza infinitesimamente ridotta e che pure è stato 'emozionante' scalare l'ultimo tiro a suon di sospironi prima di poter piantare un chiodo!
Ma posso soprattutto dire che è stato bello darsi il "Bergheil" a vicenda sulla cima della Torre dopo aver terminato una "creatura" che osservavamo da tanto e che si è rivelata per come la immaginavamo: intensa, mai banale, impegnativa, diretta, varia ed emozionante!
 
                                  
 
 
 
Andrea giustamente ha suggerito questo metaforico nome per la via perché "è usato come simbolo nelle religioni asiatiche: il Fiore di Loto è un fiore molto bello che riesce a nascere in zone sporche e paludose, come la via che è un sorprendente piccolo gioiello su bella roccia in una zona del Brenta non famosa per la qualità delle pareti" ...