Castelletto Inferiore - La VIA del GENK
08.08.2016 - Castelletto Inferiore - Parete Sud - 260m. VI+
"LA VIA DEL GENK" - Dedicata a Giancarlo Maganzini

... la Via che porta il TUO nome doveva attraversare le pieghe di una parete solare e luminosa, doveva avere una roccia ruvida ma anche variopinta, doveva essere una via classica con protezioni tradizionali, doveva essere condivisa con una persona speciale, doveva essere una Via che spero in tanti andranno a ripetere ...
Poteva sembrare pretenzioso od arrogante aprire una nuova Via sul Castelletto Inferiore, dove per anni si sono cimentate numerosissime cordate aprendo molte vie… ed in effetti non ci avevo mai nemmeno pensato. Ma quando mi sono ritrovato a sfogliare la nuova Guida del Brenta (Cappellari) ho subito notato sulle foto lo spazio vuoto sulla Parete Sud a destra della Via "Kiene", naturalmente sono andato subito a consultare la 'Bibbia' del Buscaini ed altre fonti: c'era notizia di due Vie che altro non erano che varianti trasversali della "Kiene" aperte nel corso degli anni (salgono con essa fino a metà parete per poi obliquare entrambe verso dx).
Non mi sembrava vero poter provare a salire una linea diretta ed autonoma dalla base del Castelletto fino in Cima sulla solare parete Sud: ne é uscita una linea diretta, logica e su ottima roccia: spero tanto possa avere numerose ripetizioni.
(Tutto il materiale usato è stato lasciato, soste attrezzate, presenti chiodi di progressione, cordini su clessidre e spuntoni).
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RELAZIONE:
L'attacco (targa in legno) si trova sul bel pilastro a dx del camino della Via "Kiene", tra l'attacco di quest'ultima e quello della Via "Diretta dei Mati" (Furlani-Salvaterra, 1982).1-. Si sale la bellissima placca soprastante nel centro, puntando all'unico spuntoncino visibile, quindi si obliqua leggermente a sx in direzione di un buchetto visibile già dal basso; si sale con decisione puntando al bordo sx dello strapiombo (chiodo con kevlar bianco/blu, qui si incrocia la "Diretta dei Mati"), quindi diritti ancora fino a trovare una cengia (cordone) che si segue verso dx (sosta su 2 chiodi con cordone arancio) (28m. - VI-)2-. Si segue la cengia verso dx per 5m. (clessidra con cordone arancio), si sale diritti puntando all'evidente strapiombo, lo si supera con passaggio atletico, quindi si prosegue su roccia superba (2 chiodi con kevlar verde/nero) puntando alla caratteristica fessura strapiombante ad orecchio di sx ben visibile già dal basso (clessidra con kevlar): la si supera in piena esposizione e si prosegue per 8metri fino alla sosta (clessidra con cordone arancio) (38m. – VI-) 3-. Ci si alza di qualche metro a sx della sosta, si supera un diedrino (clessidra con cordone azzurro) e si prosegue per facili roccette e gradoni fino alla prima cengia, dove si incontra la sosta della Via "Kiene"; quindi si continua salendo obliquando verso dx per 15m. (sosta su clessidra con cordone azzurro) (60m. - IV)4-. Si punta alla soprastante parete verso sx in direzione di un chiodo grigio, ci si alza su roccia compatta fino ad uno spuntone (cordone), si obliqua a sx fino a un chiodo trascurando i chiodi più a dx di una variante della Via "Kiene") e quindi si prosegue dapprima diritti (chiodo con kevlar verde/nero) e poi piegando leggermente a dx (chiodo arancio con cordone arancio) in direzione di un tetto giallo/nero a metà parete ben visibile giá dal basso (sosta su 2 chiodi) (45m. - V+)5-. Si mira al bordo dx del tetto (chiodo appena sotto) in direzione di una clessidra con cordone azzurro, lo si supera con passaggio delicato e quindi si sale in piena parete in direzione di un enorme spuntone giallo (cordone giallo), si affrontano le soprastanti placche con magnifica arrampicata (chiodo con cordone viola) fino ad incrociare la cengia della Via "Normale" (sosta su chiodo + clessidra con cordone arancio in una nicchia 6/7m. sopra la suddetta cengia) (50m. - V+)6-. Si sale diritti in direzione della giallastra parete sommitale, superando dapprima una terrazza, quindi una fessura ed infine, dopo un passaggio tecnico (chiodo con cordone arancio), si sbuca a sx su una comoda cengia alla base di un evidente fessurone giallo (sosta su 2 chiodi) (53m. - V)Qui si hanno due possibilità: la Via Originale piega verso destra (tiri 7 e 8) mentre la Variante Diretta sale diritta la “Fessura IPER” per poi ricollegarsi in alto alla base dell’ultimo tiro.7-. Si segue verso dx la cengia in piena esposizione, prima abbassandosi di qualche metro e poi riguadagnando la quota perduta, fino ad arrivare in prossimità dell'ultima sosta della Via "Heinemann" (sosta in comune) (20m. - II)8-. Si sale con decisione su roccia rossa (2 chiodi) sfruttando i netti appigli orizzontali che permettono di entrare nella verticale fessura/diedro soprastante, la si segue in tutta la sua interezza con arrampicata atletica (1 clessidra con kevlar viola + 1 clessidra con cordone arancio), fino a sbucare su una cengia (uscita delicata) (sosta su 2 chiodi 5m. a sx) (30m. - VI+)7 bis -. "Fessura IPER" (Aperta il giorno 29.09.16 in compagnia di Alberto Ferrazza): variante diretta ed esposta, si segue il fessurone giallo, si supera lo strapiombo (cordone), si prosegue nuovamente lungo la fessura (chiodo) fino ad incrociare la cengia che ci porta verso dx direttamente alla base dell’ultimo tiro (VI+ ; 25m) (consigliati 2 friend bd azzurri)9-. Si prosegue direttamente sopra la sosta puntando a dx all'evidente fessura grigia che permette di superare, con elegante arrampicata, la parete terminale e sbucare 50m. ad Est della Cima in prossimità dei blocchi sommitali, dove si può sostare (40m. - V+)